di ilvecchioconlacravatta
Anche a Genova arrivano i bus che dicono: Dio non esiste. Finalmente. Lo dico da credente. (Tanti non credenti stanno dicendo che, da non credenti, non condividono. E dicono che, anzi, i credenti fanno bene al mondo). Finalmente qualcuno che professa sul serio un non credo così bello. Che bello dire: Dio non esiste. E gozzovigliare e parlare di tutto e di niente e non berla più quella del vecchio con la barba bianca che ci giudica tutti anche dopo il Concilio di Trento. Che bello non aver nulla di certo da dire ai propri figli. (Nessuna falsa speranza da dare e da dire). Che bello non cercare più nulla e smettere di interrogare la luna e di affannarsi per-cosa-per-chi. Che bello eliminare quella voglia che abbiamo ancora un pò tutti di trovare qualche senso alle nostre giornate. Che bello scivolare insieme nel grande mare del non-essere che non ci chiama e ci si arriva così, senza uno straccio di perdono, perché non facciamo nulla di male, dai. Quelli del bus di Genova la pensano così.
Ma la cosa più bella di tutte, se le cose vanno davvero come devono andare e in tanti prendono il bus, è non dover più sentire le cazzate sui credenti da parte dei non credenti. Perchè pian pianino, se Dio vuole, e se tutti smettono di pensare che Dio esiste, non dovrò più fingere di provare stupore partecipato perchè qualcuno, di tanto in tanto, da non credente, mi approva come credente. Semplicemente saremmo tutti uguali. Ma per il momento, purtroppo, c’è ancora spazio per tutti.