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	<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 06:41:57 +0000</pubDate>
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		<title>Il manifestino di C. Langone</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 06:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilvecchioconlacravatta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto il Manifesto della destra divina di Camillo Langone e ci ho messo 37 minuti senza applicare alcuna tecnica di lettura veloce. Un amico me l’ha portato ieri sera, entusiasta per il titolo. Avevo letto giusto qualche giorno fa una recensione di Lindo Ferretti: entusiasta per la lettura. La mia curiosità e l’entusiasmo indotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Ho letto il Manifesto della destra divina di Camillo Langone e ci ho messo 37 minuti senza applicare alcuna tecnica di lettura veloce. Un amico me l’ha portato ieri sera, entusiasta per il titolo. Avevo letto giusto qualche giorno fa una recensione di Lindo Ferretti: entusiasta per la lettura. La mia curiosità e l’entusiasmo indotto da tanti entusiasmi si sono sbriciolati di fronte alle tre o quattro buone intuizioni - peraltro prese a prestito (Pasolini / A. Del Noce / Ecclesiaste / &#8230;) - prive di sviluppo conseguente e non solo riflesso. Un esercizio da fine liceo classico dove si butta fuori tutto quello che si pensa di aver imparato e quindi di possedere a sufficienza (o in abbondanza): con qualche trovata, qualche impressione, l’apologia un po’ sgangherata di questo e di quell’altro (la confessione piuttosto che la psiocanalisi; la caccia da preferire all’animalismo; la gonna piuttosto che il pantalone; la bicicletta piuttosto che l’aereo) e un ego accresciuto più dall’esercizio delle sue scoperte che dal contenuto della scoperta. Pallosissimo. Pesante. Pedante. Alla maniera, forse solo un po’ più radical chic, delle noiosissime palle del superapologeta Rino Cammilleri. Con qualche intuizione, una manciata di periodi con qualcosa di ragionevole infilato nel mezzo. Ma la cosa che predomina su tutte, sempre: il gusto degli adolescenti (anche quando si parla di cose importanti) di fare e dirsi originali. Che palle.</span></p>
<div></div>
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		<title>Buon Natale da radiotovini</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 05:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilvecchioconlacravatta</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[«Tale è la novità di questa notte: la Parola può essere guardata, poichè si è fatta carne. Il segno di Dio che viene dato ai pastori e a noi, non è un miracolo emozionante. Il segno di Dio è la sua umiltà».
Benedetto XVI
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Tale è la novità di questa notte: la Parola può essere guardata, poichè si è fatta carne. Il segno di Dio che viene dato ai pastori e a noi, non è un miracolo emozionante. Il segno di Dio è la sua umiltà».</p>
<p>Benedetto XVI</p>
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		<title>Adesso non ci scappa più da ridere</title>
		<link>http://www.radiotovini.it/2009/12/14/adesso-non-ci-scappa-piu-da-ridere/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 08:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>

		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[Casini]]></category>

		<category><![CDATA[Massimo Tartaglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è più sufficiente allenare il cervello con qualche pensiero intelligente, come suggerivamo solo qualche giorno fa a qualcuno. Non fa più sorridere Casini con la cazzata del Cnl e non fa affatto ridere Di Pietro quando ricorda che persino le botte, Silvio Berlusconi, se le tira addosso perché è &#8220;lui che istiga alla violenza&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Non è più sufficiente allenare il cervello con qualche pensiero intelligente, come suggerivamo solo qualche giorno fa a qualcuno. Non fa più sorridere Casini con la cazzata del Cnl e non fa affatto ridere Di Pietro quando ricorda che persino le botte, Silvio Berlusconi, se le tira addosso perché è &#8220;lui che istiga alla violenza&#8221;. L&#8217;Italia è piena di Massimo Tartaglia, che hanno imparato ad odiare un &#8220;poveretto&#8221; solo perché tanto ricco e tanto capace di usare quegli stessi italici mezzi che tutti gli italiani cercano di impiegare per diventare ricchi dalla prima tettata (questo è il succo: questo è quello che - sempre - emerge tra le tante cazzate che girano tutti i giorni al bar quando qualcuno fa l&#8217;antiberlusconiano di ferro. Si chiama invidia.).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Complimenti Casini. Complimenti Di Pietro. Complimenti a tutti. State contribuendo a far uscire il peggio di un tot di compaesani. E il peggio è che a colpire Berlusconi non sia stato uno dell&#8217;estrema sinistra, un ideologo della violenza tout court: ma un qualunque Tartaglia 42enne con qualche rotella fuori posto. A dirla lunga sul fatto che l&#8217;aria che respiriamo si è fatta davvero pesante e in tempi di pensiero debole e pensieri sempre più deboli passa solo una cosa: la necessità di trovare collettivamente un mostro da abbattere. In fondo, non è più nemmeno un problema di ideologia, ma di mercato delle idee. Idee primitive, violente, elementari, capaci di pescare nel pozzo di solitudine dei Tartaglia. I soliti Tartaglia, per qualcuno la solita massa informe e deforme, che quel qualcuno intende plasmare ad uso e consumo delle proprie rivoluzioni.</span></p>
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		<title>Libertà di Dio e libertà dell&#8217;uomo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 04:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa di Comunione e Liberazione Russia uscito in occasione dell&#8217;attentato al treno diretto a San Pietroburgo. A nostro avviso, un modo diverso e più vero per giudicare quello che è accaduto. Per questo invitiamo gli amici di radiotovini a leggerlo e a farlo conoscere.
Questa mattina, alla notizia dell’attentato al treno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa di Comunione e Liberazione Russia uscito in occasione dell&#8217;attentato al treno diretto a San Pietroburgo. A nostro avviso, un modo diverso e più vero per giudicare quello che è accaduto. Per questo invitiamo gli amici di radiotovini a leggerlo e a farlo conoscere.</em></p>
<p>Questa mattina, alla notizia dell’attentato al treno diretto a San Pietroburgo, un sentimento di ingiustizia e impotenza ha colpito l’animo, facendo chiedere il perché di tutto questo. Questa tragedia ci fa andare al cuore di cosa sia la vita dell’uomo e in che cosa essa consista.<br />
Dio è così misteriosamente rispettoso della libertà dell’uomo che permette che questo ricerchi la felicità anche attraverso azioni che sono oggettivamente sbagliate e causa di male.<br />
Di fronte a tutto questo dolore, noi oggi ci riconosciamo dipendenti; non possiamo né ridare la vita ai morti, né cambiare la tragica posizione umana di quelli che hanno realizzato tutto questo.<br />
Eppure, come grida in noi il desiderio di giustizia, il desiderio che la vita si realizzi, che l’uomo possa seguire il Bene per cui è fatto! “Misterio eterno dell’esser nostro!”<br />
Per noi, la vita è dialogo e rapporto con questo Mistero, che, nascendo, porta nel mondo una esperienza di certezza di bene che ci fa sperare anche di fronte alla tragedia più terribile.<br />
Solo riconoscendo Dio che si incarna e che permane nella storia attraverso la sua Chiesa, i fratelli uomini si scoprono tali, bisognosi di Colui il quale, solo, risponde compiutamente al desiderio di bene di cui l’uomo consiste, sostenendosi e accompagnandosi nell’avventura del rapporto con Cristo, il Dio-uomo.</p>
<p><strong>Comunione e Liberazione Russia</strong><br />
28 novembre 2009</p>
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		<title>Allena il tuo cervello</title>
		<link>http://www.radiotovini.it/2009/12/06/allena-il-tuo-cervello/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 20:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>

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Non è niente male l&#8217;idea venuta a quelli che hanno creato la campagna per il brain training: ogni giorno concediti una pausa intelligente, dicono. Noi la giriamo ai 90 mila del no-b-day (che per gli organizzatori sono cresciuti per pullulazione istantanea fino a 1 milione, &#8220;forse&#8221; 1 milione e mezzo). E prendetevi &#8217;sta pausa, su. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:DoNotOptimizeForBrowser /> </w:WordDocument> </xml><![endif]--></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify;">Non è niente male l&#8217;idea venuta a quelli che hanno creato la campagna per il brain training: ogni giorno concediti una pausa intelligente, dicono. Noi la giriamo ai 90 mila del no-b-day (che per gli organizzatori sono cresciuti per pullulazione istantanea fino a 1 milione, &#8220;forse&#8221; 1 milione e mezzo). E prendetevi &#8217;sta pausa, su. Mica tutta la giornata. E mica tutte le giornate. Una pausa in una giornata qualunque. Solo per provare a pensare che l&#8217;allegra e improbabile brigata di franceschini-di pietro-bindi-spatuzza-patriziad&#8217;addario tuttoattaccato e tutti attaccati deve imparare ad accontentarsi. Con tanta tanta retorica ricordiamo loro (e speriamo in un pensiero riflesso che affiori alla coscienza e prenda forma come punto fermo) che sì, gli italiani hanno scelto proprio Silvio Berlusconi. Può non piacere, ma questo è un fatto. Inoppugnabile, come tutti i fatti. E se si parte da lì (dai fatti), si evitano i casini. Perché il vero casino nella vita - e questa non è retorica - viene sempre dal tentativo di ribaltare i dati del reale, finendo con lo smarrire la possibilità di un rapporto con quello che accade. Diventando violenti. Sempre. Non si tratta, qui, di un appello a dei generici valori: si tratta semplicemente di imparare a guardare le cose partendo da quello che diceva già Aristotele e che avrebbe ricordato qualche secolo dopo Tommaso d&#8217;Aquino: per non sbagliare, occorre farsi urtare dalla realtà. Solo così si conosce.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Poi, se Silvio Berlusconi non piace, se sbaglia, se fa cose cattive, c&#8217;è sempre un modo per scegliere un altro al suo posto. La democrazia offre strumenti sufficientemente adeguati. Basta allenare un pochino il cervello e passare dagli insulti e dalla reattività al tentativo di costruire un&#8217;alternativa. Ma anche qui, se non entra in gioco il cervello, non se ne fa niente.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Forse è per questo che, come ripete Capezzone, tanto antiberlusconismo igp non fa che dar forza a Silvio. Buoni pensieri a tutti quelli di destra, di centro e di sinistra.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sting. La meraviglia del Natale raccontata da uno che vorrebbe non crederci.</title>
		<link>http://www.radiotovini.it/2009/11/19/sting-la-meraviglia-del-natale-raccontata-da-uno-che-vorrebbe-non-crederci/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[annunciazione]]></category>

		<category><![CDATA[If on a winter's night]]></category>

		<category><![CDATA[Natale]]></category>

		<category><![CDATA[Sting]]></category>

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		<description><![CDATA[

E&#8217; uscito If on a winter&#8217;s night, disco natalizio di Sting. 
Già dal titolo si capisce che vuole parlare dell&#8217;inverno, ma la tracklist è farcita di brani della tradizione natalizia anglosassone.
La novità musicale è che Sting ha iniziato a cantare su registri bassi, mostrando tutti i colori della sua timbrica calda, sposata benissimo ad arrangiamenti sobri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><span style="font-size: small; color: #888888; font-family: Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #000000;">E&#8217; uscito <em><strong>If on a winter&#8217;s night</strong></em>, disco natalizio di Sting. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #000000;">Già dal titolo si capisce che vuole parlare dell&#8217;inverno, ma la tracklist è farcita di brani della tradizione natalizia anglosassone.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #000000;">La novità musicale è che Sting ha iniziato a cantare su registri bassi, mostrando<span id="more-863"></span> tutti i colori della sua timbrica calda, sposata benissimo ad arrangiamenti sobri, ben studiati, basati sulle possibilità degli strumenti tradizionali.</span></span></p>
<div></div>
<p><span style="font-size: small; color: #888888; font-family: Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #000000;">Quello che stupisce, è che Sting continua ad ostentare la sua neutralità rispetto al Natale, ma lo canta e lo tratta come se fosse la cosa più importante, con una cura e una bellezza che non lasciano tranquilli.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #000000;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #000000;">L&#8217;album infatti si apre con l&#8217;inizio di tutta la vicenda: l&#8217;annunciazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #000000;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><strong>Gabriel&#8217;s Message</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.radiotovini.it/2009/11/19/sting-la-meraviglia-del-natale-raccontata-da-uno-che-vorrebbe-non-crederci/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></span></span></span></span></p>
<div></div>
<p><span style="font-size: small; color: #888888; font-family: Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>The angel Gabriel from heaven came</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>His wings as drifted snow</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>His eyes as flame</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>&#8220;All hail&#8221; said he &#8220;thou lowly maiden Mary,</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>Most highly favoured maid,&#8221; Gloria!</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em> </em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>&#8220;For known a blessed mother thou shalt be,</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>All generations laud and honor thee,</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>Thy Son shall be Emanuel,</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>By seers foretold</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>Most highly favoured maid,&#8221; Gloria!</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em> </em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>Then gentle Mary meekly bowed her head</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>&#8220;To me be as it pleaseth God,&#8221; she said,</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>&#8220;My soul shall laud and magnify his holy name.&#8221;</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>Most highly favoured maid Gloria!</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em> </em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>Of her Emanuel, the Christ was born</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>In Bethlehem all on a Christmas morn</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>And everyone throughout the world forever saved</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"><em>Most highly favoured maid Gloria!</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB;"><span style="color: #000000;">cirifischio</span></span></em></strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span> </p>
<p></span></span></p>
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		<title>L&#8217;eroe della settimana</title>
		<link>http://www.radiotovini.it/2009/11/19/il-ministro-che-fa-venire-la-febbre-alleuropa/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il toviniano della settimana]]></category>

		<category><![CDATA[Eva Kopacz]]></category>

		<category><![CDATA[Polonia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro che fa venire la febbre all&#8217;Europa
“Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa“. Così Eva Kopacz, ministro della sanità polacca. Per radiotovini Eva è l&#8217;eroe di questa settimana.
 
ilvecchioconlacravatta
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #000080; font-family: Verdana;"><strong>Il ministro che fa venire la febbre all&#8217;Europa</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">“Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa“. Così Eva Kopacz, ministro della sanità polacca. Per radiotovini Eva è l&#8217;eroe di questa settimana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong><em>ilvecchioconlacravatta</em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un caso, tutt’altro che casuale. L’esperienza sovrabbondante di Cometa</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 15:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Cometa]]></category>

		<category><![CDATA[Como]]></category>

		<category><![CDATA[Fondazione]]></category>

		<category><![CDATA[Mariastella Gelmini]]></category>

		<category><![CDATA[Oliver Twist]]></category>

		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<category><![CDATA[Sussidiarietà]]></category>

		<category><![CDATA[Vittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi fa visita a Cometa, a Como, si sente dire che tutto è nato senza calcolo: le prime accoglienze, il vivere in comune, l’edificazione di spazi per assistere giorno e notte ragazzi e ragazze in difficoltà, la fondazione di una scuola. Un popolo è sorto con imponenza e bellezza dall’esperienza cristiana.
Qui ti capita di incontrare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Chi fa visita a Cometa, a Como, si sente dire che tutto è nato senza calcolo: le prime accoglienze, il vivere in comune, l’edificazione di spazi per assistere giorno e notte ragazzi e ragazze in difficoltà, la fondazione di una scuola. Un popolo è sorto con imponenza e bellezza dall’esperienza cristiana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Qui ti capita di incontrare, in un giorno qualsiasi, il cappellano dei militari italiani presenti in Afghanistan, venuto a conoscere questa realtà educativa e coinvolto immediatamente<span id="more-855"></span> in un incontro con i ragazzi della scuola. Di qui è passato recentemente anche il maestro Muti, che ritratto in una foto sul divano sembra proprio a casa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Succede anche che a Cometa vengano per un Convegno più personalità della politica, della cultura, dell’impresa e del mondo civile che neanche la Confindustria saprebbe attrarre. È lunedì pomeriggio, 9 novembre, e per più di 3 ore uno dopo l’altro parlano tutti, quasi volessero semplicemente esserci per dire -”sono amico di questi qui, anche se li conosco da poche ore”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">A tema la scuola Oliver Twist che ha aperto i battenti lo scorso settembre, ma che ha già un’esperienza di qualche anno alle spalle in altri edifici di fortuna. Ora è solo più evidente quel che era già in germe: un caso tutt’altro che casuale. «Credo che questa scuola sia una vittoria del paese – afferma il Ministro Gelmini -, perché così si fa scuola, così di valorizza la formazione professionale, così si supera la crisi». </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, presenta un’indagine – il convegno serviva soprattutto a questo - su un significativo campione delle 250 imprese del territorio lariano, che hanno preso in stage o assunto almeno uno dei ragazzi della Scuola Oliver Twist.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;">I risultati sono apprezzabili non solo per efficacia, ma anche per efficienza e qualità: i ragazzi hanno recuperato un importante gap di partenza risultando sostanzialmente almeno di pari valore rispetto agli altri coetanei inseriti in azienda e in più hanno ereditato la cultura del lavoro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Arial;"><strong><em>Skyn</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"><a href="http://www.fondazioneolivertwist.org">www.fondazioneolivertwist.org</a></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0in 0in 0pt; text-align: justify;"><a href="http://www.puntocometa.org">www.puntocometa.org</a></p>
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		<title>Bondi non dargli più neanche 10 euri a quelli lì</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 22:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[bondi]]></category>

		<category><![CDATA[claudio bisio]]></category>

		<category><![CDATA[Foglio]]></category>

		<category><![CDATA[si può fare]]></category>

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		<description><![CDATA[  
Bondi, dopo la celebrazione della giornata dello spettacolo con Napolitano (lo scorso lunedì), pensando a quelle facce da partigiani d&#8217;accatto che abbiamo visto tutti nei servizi dei tiggì, oggi, finalmente, scrive sul giornale di Ferrara: &#8220;a che serve, pensavo, dare loro soldi e ragioni, se ad animarli non è il fuoco dell’arte, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:DoNotOptimizeForBrowser /> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:DoNotOptimizeForBrowser /> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:DoNotOptimizeForBrowser /> </w:WordDocument> </xml><![endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Bondi, dopo la celebrazione della giornata dello spettacolo con Napolitano (lo scorso lunedì), pensando a quelle facce da partigiani d&#8217;accatto che abbiamo visto tutti nei servizi dei tiggì, oggi, finalmente, scrive sul giornale di Ferrara: &#8220;a</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> che serve, pensavo, dare loro soldi</span><span id="more-846"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> e ragioni, se ad animarli non è il fuoco dell’arte, ma un pregiudizio politico ostinato,  se è soltanto un cieco odio atavico che li strugge, perché non trova più il modo per esprimersi, ma fiacca le energie necessarie alla creazione di un capolavoro?&#8221; </span></p>
<p class="MsoBodyText">Caro ministro, ha davvero ragione. Ormai lo dicono e lo pensano tutti gli italiani che non vogliono più andare a teatro a vedere della brutta prosa / della commedia brillante ma non troppo / dei monologhi interiori di denuncia ma che fanno anche ridere con un po&#8217; di amarezza / ecc.; e al cinema ci vanno - sempre e solo - a vedere gli ammazza ammazza targati Usa. Non ci  vanno più perchè lo spettacolo nostrano è tutto lì: un&#8217;italietta che non ha più respiro di un corto che ogni volta rivela una promessa di niente. E quando qualche volta qualche amico si infatua per qualcosa, chiama dopo qualche giorno e dice: &#8220;ci ho ripensato, è la solita cazzata&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">PS. Quest&#8217;anno, ad esempio, mi è andata così con Bisio e il suo &#8220;Si può fare&#8221; (che tanto fervore ha animato nei cuori di tanti promotori di cooperative sociali di sinistra, centro e destra): l&#8217;unico problema è che nei giorni trascorsi tra l&#8217;infatuazione e il ripensamento del mio amico - di cui forse mi fido troppo - il mio amico mi aveva convinto a vederlo&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">ilvecchioconlacravatta</span></em></strong></p>
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		<title>L&#8217;eroe della settimana</title>
		<link>http://www.radiotovini.it/2009/11/12/leroe-della-settimana/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 06:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il toviniano della settimana]]></category>

		<category><![CDATA[Croce]]></category>

		<category><![CDATA[Gavirate]]></category>

		<category><![CDATA[Giorgio Feraboli]]></category>

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		<description><![CDATA[
Giorgio Feraboli e la sua croce
 Lui ne ha portata una alta sei metri che si illumina la notte proprio nel piazzale della sua azienda, in quel di Gavirate. Gli è costata 1.500 euro: dice che sono i soldi spesi meglio in tutta la sua vita. E pensare che ce ne sono tanti che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:DoNotOptimizeForBrowser /> </w:WordDocument> </xml><![endif]--></p>
<p class="MsoBodyText"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #003300;"><span style="color: #333399;"><strong>Giorgio Feraboli e la sua croce</strong></span></span></span><span style="color: #003300;"><br />
</span> Lui ne ha portata una alta sei metri che si illumina la notte proprio nel piazzale della sua azienda, in quel di Gavirate. Gli è costata 1.500 euro: dice che sono i soldi spesi meglio in tutta la sua vita. E pensare che ce ne sono tanti che non la vogliono nemmeno a gratis.</p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La notizia è <a href="http://www.laprovinciadivarese.it/stories/varese%20provincia/100413_strasburgo__come_nerone_crocifisso_gigante_per_protesta/">qui</a>.</span></p>
<p><strong><em>ilvecchioconlacravatta</em></strong></p>
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		<title>A proposito di crocifissi/3. Ignazio La Russa</title>
		<link>http://www.radiotovini.it/2009/11/08/a-proposito-di-crocifissi3-ignazio-la-russa/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 08:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[crocifisso]]></category>

		<category><![CDATA[La Russa]]></category>

		<category><![CDATA[Lamberto Sposini]]></category>

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		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radiotovini.it/2009/11/08/a-proposito-di-crocifissi3-ignazio-la-russa/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Manca solo una cosa nelle parole di Travaglio: la croce vince anche il dipietrismo</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 15:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Angelo Scola]]></category>

		<category><![CDATA[Dio]]></category>

		<category><![CDATA[Marco Travaglio]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Il Redentore non ha cercato di cancellare il dolore attraverso una teoria più brillante delle altre, ma ha compiuto un’opera di totale immedesimazione nella sofferenza, illuminandone il significato profondo: la collaborazione alla Sua redenzione del mondo. Per quanto parlare di espiazione delle colpe del mondo possa infastidire la nostra sensibilità post-moderna, non possiamo negare questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:DoNotOptimizeForBrowser /> </w:WordDocument> </xml><![endif]--></p>
<p>&#8220;Il Redentore non ha cercato di cancellare il dolore attraverso una teoria più brillante delle altre, ma ha compiuto un’opera di totale immedesimazione nella sofferenza, illuminandone il significato profondo: la collaborazione alla Sua redenzione del mondo. Per quanto parlare di espiazione delle colpe del mondo possa infastidire la nostra sensibilità post-moderna, non possiamo negare questa<span id="more-820"></span> realtà. Don Gnocchi, che sarà fra poco proclamato Beato, condividendo lungo tutta la sua vita il dolore e, soprattutto il dolore innocente – quello che più ci tenta di ribellione contro Dio , in un celebre scritto, racconta come i suoi mutilatini, una volta resi partecipi di questa prospettiva, trovassero energia quasi sovrumana di sopportazione del dolore. In tal modo il dolore da condanna diventa merito, da limite espressione di gloria sovrabbondante, da morte risurrezione.</p>
<p>La sofferenza di Cristo è, quindi, inclusiva, cioè consente l&#8217;accesso alle altre sofferenze, che possono, in unione con la sua, espiare in modo vicario. San Paolo osa scrivere ai cristiani di Colossi &#8221; Ora io sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne a favore del suo corpo che è la Chiesa&#8221; (Col 1,24).</p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #2d2c28;">Qualche settimana fa un padre, parlando del figlio dodicenne appena morto in un incidente stradale, poteva dire: “Non è vero che Dio dà e toglie; Dio dona sempre”. Qui siamo scesi in profondità, ben oltre la tesi della pura permissione del male&#8221;.<br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black;">Così i</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: #2d2c28;">l Patriarca di Venezia, lo scorso luglio, nel suo Discorso del <a href="http://angeloscola.it/category/interventi/discorsi-del-redentore">Redentore 2009</a> . </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black;">Perché Travaglio ricordi che anche nella debolezza delle gerarchie ecclesiastiche, del Vaticano, dei suoi prelati alti e bassi si trova tutta la debolezza e - insieme, sempre - tutta la forza della croce. Perché Travaglio ricordi che la croce vale molto di più del valore dell&#8217;uguaglianza, della gratuità, della purezza e non ha nulla a che vedere con un&#8217;immagine vivente di &#8220;resistenza inerme all&#8217;ingiustizia&#8221;. Perché Travaglio ricordi anche - non so se lo dimentica per ignoranza sesquipedale, come direbbe lui, o perché non gli va giù che qualcuno gli ricordi che non esiste un partito dei perfetti  - che la croce ha innanzitutto a che fare con il nostro limite e il nostro peccato. Che Cristo inchioda in croce ogni giorno insieme a Lui. Ecco, se Travaglio si ricordasse qualcuna soltanto di queste semplici cose, non proverebbe ribrezzo per tutti. Ma, soprattutto, non userebbe la croce facendo a finta di fare un discorso cristiano imbastardito da pessimi socratismi per mandare alla forca tutti.</span></p>
<p><em><strong>ilvecchioconlacravatta</strong></em></p>
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		<item>
		<title>Marco Travaglio e il crocifisso</title>
		<link>http://www.radiotovini.it/2009/11/06/marco-travaglio-e-il-crocifisso/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cirifischio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Antonio Socci]]></category>

		<category><![CDATA[crocifisso]]></category>

		<category><![CDATA[giuliano ferrara]]></category>

		<category><![CDATA[Gratuità]]></category>

		<category><![CDATA[Marco Travaglio]]></category>

		<category><![CDATA[Mariastella Gelmini]]></category>

		<category><![CDATA[Natalia Ginzburg]]></category>

		<category><![CDATA[Vittorio Feltri]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando meno te lo aspetti, il Travaglio (che qua nessuno sopporta) riesce ad andare dritto al punto della questione.
Non aggiungo altro, vale la pena leggere tutto l&#8217;articolo. E commentarlo, se ne avete voglia.
 
 
Ma io difendo quella croce 
 
Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Quando meno te lo aspetti, il Travaglio (che qua nessuno sopporta) riesce ad andare dritto al punto della questione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Non aggiungo altro, vale la pena leggere tutto l&#8217;articolo. E commentarlo, se ne avete voglia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="mso-spacerun: yes;"><strong><a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;r=174298">Ma io difendo quella croce</a></strong> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fa ridere Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché occuparsi di lotta alla droga<span id="more-816"></span> e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo. Fa tristezza Bersani che parla di “simbolo inoffensivo”, come dire: è una statuetta che non fa male a nessuno, lasciatela lì appesa, guardate altrove. Fa ribrezzo Berlusconi, il massone puttaniere che ieri pontificava di “radici cattoliche”. Fanno schifo i leghisti che a giorni alterni impugnano la spada delle Crociate e poi si dedicano ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni celtici con inni a Odino. Fa pena la cosiddetta ministra Gelmini che difende “il simbolo della nostra tradizione” contro i “genitori ideologizzati” e la “Corte europea ideologizzata” tirando in ballo “la Costituzione che riconosce valore particolare alla religione cattolica”. La racconti giusta: la Costituzione non dice un bel nulla sul crocifisso, che non è previsto da alcuna legge, ma solo dal regolamento ministeriale sugli “arredi scolastici”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Alla stregua di cattedre, banchi, lavagne, gessetti, cancellini e ramazze. Se dobbiamo difendere il crocifisso come “arredo”, tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una “tradizione” (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta “civiltà ebraico-cristiana” (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato Antonio Socci - a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse: “<em>Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><em>A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola</em>”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia - si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all’uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l’8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell’uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">da <em>Il Fatto Quotidiano n°38 del 5 novembre 2009</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><em></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><em><strong>Cirifischio</strong></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><em><strong>(grazie a Bado per la segnalazione)</strong></em></span></p>
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